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Quattro
passi nel computer Appunti
per l'uso consapevole del pc
Il
mondo dell’informatica si sta evolvendo rapidamente. L’uso del pc infatti ha
cambiato radicalmente l’utilizzo delle risorse disponibili. Se infatti agli
albori dell’informatica solo poche aziende disponevano di grandi e costosi
elaboratori, utilizzati per la gestione del personale e per la contabilità,
oggi ogni individuo del mondo occidentale può accedere a fonti di informazione
e a data base mondiali, in qualsiasi lingua e in qualsiasi formato.
Nell’azienda di qualche anno fa c’era l’esperto che curava l’EDP, ovvero l’Electronic Data Processing; oggi siamo nel campo della ICT, Information and Communication Technology, che consente anche a privati, scuole, singoli allunni di collegarsi ad internet per immettere le proprie riflessioni, in chat e in siti costruiti personalmente. In
effetti il discorso dell’utilizzo di internet, delle reti locali
o delle reti di area vasta, consente un approccio molto diverso alla
comunicazione: oggi la telematica poi tende a far convergere le diverse fonti di
informazione in un solo oggetto, spesso il telefono, altre volte il telefono,
per ora il pc la fa da padrone, ma il suo dominio comincia ad essere
contrastato.
Per
restare al solo mondo del computer, se esaminiamo i vari aspetti in cui si
presenta l’hardware, si va dai semplici calcolatori tascabili, ai vari
travestimenti del personal computer, che può assumere l’aspetto di un Notebook
o computer portatile, di un Laptop,
computer da tenere sulle ginocchia, al Palmtop,
computer da tenere in mano (una delle sue manifestazioni è il PMI,
personal information manager). Invece
il minicomputer è un grosso
computer aziendale dalle grosse risorse e dalla ricche capacità gestionali. Il
mainframe è ancora più grande, e
consente di gestire immensi flussi di dati, come per esempio quelli che possono
interessare i portali
di internet.
In
questa immagine abbiamo a disposizione un sistema: il pc infatti ha unità
centrale e una serie di periferiche, alcune di ingresso, come la tastiera e il
mouse, altre di uscita, come la stampante e le casse. Il monitor vale sia per
unità di ingresso sia per unità di uscita, in quanto consente di controllare
quanto si viene immettendo, come anche di visualizzare quanto elaborato dall’unità
centrale. Il
pc vero e proprio è fatto di plastica, di metallo e di altri materiali, il
tutto costituisce la “ferramenta” o hardware del computer… Tale è la
memoria centrale, l’hard disk, le varie schede audio e video, il modem… La
parte più specifica, è però il software, che ha la possibilità di governare
e far funzionare anche l’hardware.
Il
ruolo primario, fra il software spetta al sistema
operativo, programma che consente all’utente di parlare con il pc, e di
farsi capire da tutte le periferiche presenti. Anche le utilities accessorie del
sistema operativo sono programmi. Tali sono anche i linguaggi che consento di
programmare il pc, come il C+, il Perl, il Visual Basic, ecc. Poi
vi sono gli applicativi, con i quali noi utenti combattiamo più direttamente e
che ci consentono di gestire l’ufficio o di esprimere la nostra creatività
con la grafica. Un
posto a parte è riservato oggi alle piattaforme autore, o editor
, che ci consentono per esempio di redigere le pagine internet o di scrivere
libri ipertestuali, dove i collegamenti fra una pagina e l’altra non sono
sequenziali, ma per concetti, decisi sul momento anche dal lettore in base alle
sue conoscenze, alle sue esperienze, alle sue esigenze conoscitive.
Ed
veniamo al sistema operativo, per esempio a Windows, con esso oltre che avere l’interfaccia
a finestre e ad icone, con le quali possiamo operare tramite il mouse, abbiamo
la possibilità di aprire, creare, spostare, cancellare file, di impostare o
configurare le varie risorse del computer stesso, e di usare applicativi come
Wordpad (per scrivere) o come
Paint (per disegnare).
Negli Accessori oltre a Wordpad e a Paint troviamo il settore multimediali, sotto la voce Svago, che ci consente di accedere a programmi per la registrazione e la riproduzione dei suoni. Peccato che ancora Windows non capisca i comandi vocali. Poi
abbiamo diverse utilities, o programmi che ci consentono di fare la manutenzione
del pc, come lo Scandisk o l’utilità di deframmentazione… Vi
è poi una utile calcolatrice, in duplice formato, standard e scientifico,
poi abbiamo la possibilità di gestire i caratteri tipografici di cui
vogliamo abbellire i nostri testi. E molto altro ancora….
Questo
è quanto troviamo sulla nostra scrivania virtuale, il Desktop: Il
bottone Start (Avvio), con il quale possiamo iniziare a lavorare entrando
nel menu di Avvio Programmi e selezionando poi per esempio Accessori
o altri programmi. Abbiamo
le Risorse del computer, che ci consentono di verificare la funzionalità
delle impostazioni del Pannello di controllo. Abbiamo
il cestino, che serve per accogliere i file cancellati, abbiamo la
possibilità di utilizzare il mouse, per lanciare con un doppio
clic sul bottone sinistro, programmi e aprire file… Col bottone destro,
invece, facciamo apparire un menu contestuale che ci permette di
scegliere voci a noi adatte. Anche le cartelle sono una metafora del nostro lavoro di ufficio: esse ci servono per archiviare con più cura e precisione i file.
E
se poi lanciamo un programma, vediamo in esso un menu, in alto, sotto la barra
del titolo, che ci consente in genere almeno le funzionalità dello schema: File:
consente la creazione o apertura di un file, oltre alla possibilità di uscire
dal programma. Modifica:
è un menu che consente di annullare l’ultima operazione, di tagliare, copiare
e incollare brani o oggetti da noi elaborati. Inserisci
in genere consente di arricchire un testo di altri oggetti, come del sonoro, o
di immagini o di titoli fantasiosi, come le Wordart… Varia
da programma a programma l’elenco delle voci del menu Strumenti, a
seconda che ci troviamo in un word processor (programma di videoscrittura), in
un foglio di calcolo, in un database (archivio), o in un programma di grafica…. In
tutti i programmi esiste il menu Help
o aiuto online, simbolizzato di solito da un punto interrogativo (?). Ma
veniamo alla produttività individuale, oggi simbolizzata da programmi come Lotus
SmartSuite, Office o StarOffice: essi
consentono la maggior parte delle funzioni che possono essere raccolte sotto la
voce di produttività individuale:
Lo
schema qui allegato ci fa intuire le possibilità che suite del genere
consentono: la
videoscrittura, con funzioni spesso avanzate, la
gestione di archivi, la
gestione di fogli di calcolo, le
comunicazioni, attraverso il modem o la connessione internet, la
grafica, con applicativi proprietari, ma simili allo shareware Paint Shop
pro, da tutti apprezzato, le presentazioni attraverso diapositive anche animate e sonorizzate…
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